Un nuovo studio, condotto da una società di consulenza esterna e la cui revisione è stata effettuata da ricercatori indipendenti, ha confermato la sostenibilità e la legalità della gestione delle foreste di latifoglie americane. In risposta alla crescente domanda mondiale di prodotti forestali legali e sostenibili, nel 2008 l’American Hardwood Export Council ha reso pubblici i risultati dello studio indipendente “Assessment of Lawful Harvesting and Sustainability of U.S. Hardwood Exports” (“Valutazione del taglio legale e della sostenibilità delle esportazioni di legno di latifoglia americano”) preparato da una società di consulenza indipendente, Seneca Creek Associates, che si è avvalsa di analisti di riconosciuta competenza e di esperti nel settore delle politiche e certificazioni forestali americane.
Lo studio ha valutato il rischio di immissione illegale di legno di latifoglie americane nella catena di approvvigionamento dei prodotti in legno, come pure il rischio che tali forniture ricadano in una delle cinque categorie di legno da evitare (secondo gli standard FSC per il legno controllato il cui uso è ammesso per i prodotti con l'etichetta FSC Misto). Queste categorie comprendono il legno tagliato illegalmente; il legno tagliato in violazione dei diritti tradizionali o civili; il legno tagliato in foreste convertite a piantagioni o ad altri usi non forestali; il legno tagliato in foreste in cui i valori di alta conservazione siano minacciati da attività gestionali; e il legno tagliato in foreste in cui sono piantati alberi geneticamente modificati.
Lo studio ha concluso che il rischio che il legno di latifoglie americane provenga da fonti illegali è minimo; sebbene i furti di legno rappresentino un problema non indifferente per i proprietari terreni privati, non i tratta di un problema dilagante o sistematico. Si stima che il legno di provenienza illegale costituisca meno dell'1% della produzione totale americana e che si possa avere fiducia sull'osservanza delle leggi nazionali e statali da parte dei proprietari e dei gestori.
Lo studio indica anche che il legno di latifoglia acquistato negli Stati Uniti può essere considerato “a basso rischio” in tutte e cinque le categorie della normativa FSC per il legno controllato.
Gli autori dello studio hanno raccolto ed elaborato informazioni complete sui programmi forestali a livello federale e statale, normativi e volontari, volti ad arginare i furti e a promuovere la gestione forestale sostenibile, e hanno concluso che, nonostante siano possibili miglioramenti, questi programmi collaborano nel promuovere e assicurare pratiche forestali sostenibili.
Lo studio ha concluso che, grazie alle leggi e ai programmi applicati con efficienza a livello nazionale e statale per la prevenzione di prassi forestali sbagliate e azioni illegali, non si avverte la necessità di stabilire, per il legno di latifoglia americano, una filiera indipendente e documentabile di custodia e/o certificazione controllata del legno al fine di dimostrare la legalità e sostenibilità delle fonti di approvvigionamento.
Il valore di questo studio risiede in gran parte sull'indipendenza, sulla competenza e sulle qualifiche dei ricercatori:
Nell'aprile e maggio 2008, per un periodo di trenta giorni, lo studio è stato sottoposto a una verifica indipendente da parte di ventisette organizzazioni, tra cui associazioni ambientali (WWF, Greenpeace, Nature Conservancy), organizzazioni di ricerca (Forest Trends, Chatham House, Verifor, Centre for International Forestry Research, Proforest, European Forestry Institute), enti di approvvigionamento governativi (in Germania, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi), enti internazionali (inclusi la Banca Mondiale, il Comitato Legno della Commissione Economica Europea delle Nazioni Unite e il World Business Council for Sustainable Development), la Commissione Europea e organizzazioni di certificazione (FSC, PEFC e SFI ).
I commenti ricevuti dal WWF, dalla Banca Mondiale, dal governo dei Paesi Bassi e dall’ European Forest Institute sono stati inseriti nella stesura del rapporto finale.
Studio Seneca Creek - Sommario esecutivo
Studio Seneca Creek - Versione completa
Studio Seneca Creek - Sommario e conclusioni