Valutazione dell’impatto

Al termine della raccolta dei dati sull’inventario del ciclo di vita dei legni di latifoglie americane e dei prodotti concorrenti, sarà disponibile un’enorme quantità di dati, che dimostreranno per esempio: quante tonnellate di materiale siano necessarie per ottenere ciascuna unità funzionale; quanti litri di petrolio sono utilizzati per trasportare ciascuna unità funzionale; quante sostanze inquinanti sono emesse nell’atmosfera durante la produzione di ciascuna unità funzionale. Saranno inoltre disponibili dati per dimostrare quanta parte di ciascuna unità funzionale finisca in una discarica, sia riciclata oppure bruciata alla fine del ciclo di vita.

La fase successiva è la valutazione del grado in cui ciascuno di questi fattori contribuisca alle varie “categorie d’impatto” ambientale, come degrado territoriale, surriscaldamento globale, acidificazione o inquinamento idrico. In linea con le normali procedure LCA, la “valutazione dell’impatto” all’interno dello studio commissionato dall’AHEC sarà costituita da tre fasi:

  • Classificazione: tutte le sostanze saranno suddivise in classi, a seconda dell’effetto che hanno sull’ambiente. Per esempio, le sostanze che contribuiscono all’effetto serra o che contribuiscono all’impoverimento dello strato di ozono saranno suddivise in due classi. Alcune sostanze saranno incluse in più di una classe. Per esempio, il monossido di azoto (NOx) è tossico, acidificante ed eutrofizzante.
  • Caratterizzazione: le sostanze saranno raggruppate all’interno di ciascuna classe per calcolare un punteggio complessivo. Alcune sostanze potrebbero avere un effetto più intenso di altre. Non sarà quindi sufficiente sommare le quantità di sostanze coinvolte e potrebbe essere necessario, in questa fase, applicare fattori ponderanti.
  • Normalizzazione: questa fase consentirà di comprendere meglio la relatività di un effetto. Ciascun effetto calcolato per il ciclo di vita di un prodotto sarà valutato rispetto all’effetto totale conosciuto per quella classe. Lo studio dell’AHEC utilizzerà probabilmente il metodo Eco-indicator, che confronta gli effetti con gli effetti causati dall’europeo medio nel corso di un anno.
 

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