Classificazione
Anche se la classificazione preliminare viene effettuata sul legno fresco allo scopo di controllarne la resa e le scorte, la classificazione finale di ciascuna tavola viene solitamente determinata dopo la stagionatura. Tutto il legname segato viene ispezionato e classificato secondo le norme della National Hardwood Lumber Association (NHLA), i cui dati sono pubblicati nel relativo Rule Book e riassunti, assieme ad alcuni esempi visivi, nella pubblicazione dell'AHEC 'Guida illustrata dei legni duri americani'.
Queste norme sono state fissate per la prima volta dall’industria del legno più di 100 anni fa per sostenere il commercio interno di mobili negli Stati Uniti e sono accettate a livello nazionale ed internazionale. Vengono utilizzate come riferimento per l’esportazione e sono riconosciute ovunque nel mondo come le migliori norme di classificazione per le latifoglie temperate. Ciò in contrasto con quanto avviene in Europa, dove la presenza di numerose norme nazionali e regionali richiede un maggiore controllo da parte dell’acquirente.
Le norme NHLA consistono in classificazioni del legname stabilite mediante controlli visivi basati sulla resa di aree di taglio prive di difetti; tali classificazioni sono dimostrabili matematicamente. La classificazione ufficiale stabilisce dei requisiti minimi, anche se l’industria tende a variare i limiti superiori. Molti singoli esportatori hanno stabilito norme modificate per specifici mercati di esportazione: valga come esempio la classificazione Comsels e la tolleranza di una piccola percentuale di larghezze di 4" (101,6 mm) e 5" (127 mm) e di lunghezze di 6' (1,83 m) e 7' (2,13 m) nelle partite “di prima qualità” FAS. Negli Stati Uniti, molti anni fa sono state concepite speciali norme di classificazione per il walnut (noce canaletto) e il butternut (noce cinerea), e i relativi dati sono inclusi nelle norme per la misura e il controllo dei legni duri disponibili presso la NHLA.
